Sonno a rischio per chi si prende cura di un parente con demenza

La qualità del sonno è a rischio per più del 90% delle persone che si prendono cura di un membro della famiglia o parente con demenza.

Una nuova ricerca condotta dai membri dell’Università di Buffalo ha recentemente rivelato che la maggior parte delle persone che si prende cura di un parente con demenza dorme meno di sei ore a notte ed ha dei frequenti risvegli. Queste interruzioni possono portare a una privazione cronica del sonno, e ciò può aumentare il rischio che un caregiver possa soffrire di depressione, che possa sperimentare un aumento di peso, o che soffra di malattie cardiache.

La perdita di memoria

“Anche se la perdita di memoria è il sintomo più noto della demenza, oltre l’80 per cento delle persone con demenza sperimenterà anche disturbi del sonno, ansia e vagabondaggio. Queste interruzioni (spiegano gli autori dello studio), hanno effetti negativi sulla salute dei caregiver, che a loro volta vedranno ridursi la loro capacità di fornire cure ottimali.”

La qualità del sonno

Per giungere a questa conclusione gli esperti hanno analizzato il sonno di 43 persone che prestavano servizio come caregiver per un membro della famiglia o parente con demenza. Tutti i partecipanti avevano più di 50 anni. Esaminando la qualità del sonno ed altri parametri, i ricercatori hanno scoperto che quasi il 92% dei partecipanti ha sperimentato una scarsa qualità del sonno, si è svegliato frequentemente, ha avuto bisogno di più di 40 minuti per riuscire ad addormentarsi e ha dormito meno di sei ore a notte, al di sotto del totale raccomandato di 7 o 8 ore a notte.

Fonte: Blogo – Scienza e Salute

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